La vallata sembrava un mare calmo, appena agitato dal vento freddo del nord, che portava profumi di terre lontane... Sedeva, ritta, la coda a coprire le zampe infreddolite. Di tanto in tanto un tremore la tradiva, facendole rizzare il pelo sulla schiena. Come vittima di una punizione silenziosa, continuava a fissare un punto preciso dell'orizzonte. Alcune gocce dell'umidità serale si sollevarono a una folata di vento, rigandole il pelo in maniera netta. Non si mosse nemmeno allora, e nemmeno quando qualche altro animale notturno diede segno della sua attività di caccia.
C'era qualcosa, in quel momento, che aspettava, in cui sperava. Più forte di tutto ciò che poteva esserci in questa vita, sembrava guardare nell'infinito. Abbassò il muso e si lasciò scivolare all'indietro, appoggiandosi alle zampe anteriori e scrutando ancora quel suo sogno.
Scritto da:
Mikuchan89 alle ore
01:16 |
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