-Impronte nella neve
Chi Sono
Un'animo in cerca del paradiso, nel corpo di una ventenne universitaria un po' furry. Spesso molto infantile, a volte troppo pesante. In grado di cambiare umore alla velocità della luce. Un pochetto, ma giusto un pochetto, nerd. Con una passione per la favola e il racconto, che in questo posto trova un'ingiusta ma unica dimora.. Siete i benvenuti, ma fate piano!

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giovedì, 28 agosto 2008
Ma io non dovrei studiare??
Studiare, che parolone. C'è ancora tempo! Il 24 settembre è lontano.. XD ...voglio proprio vedere come ci arrivo. Se ci arrivo. °_° pensare che mi sono oltretutto prefissata di partecipare ai precorsi di chimica.. Tutti mi chiedono se sono suicida. Risposta: SI XD però... voglio far le cose fatte bene. Ho paura di non riuscire, e questo mi spinge a fare fare fare fare.
In ogni caso, questo a sinistra (se si vede, spero di si) è il mio attuale avatar di Second Life. Furry style, yeah *w*
diversamente da me, il mio avatar è styloso assai XD
se qualcuno che passa di qui vuole aggiungermi è liberissimo di farlo. Se qualcuno che passa di qui è uno di quelli che odiano i furry e ha intenzione di romper le scatole (ma più in generale a chiunque voglia disturbare e basta), là è il pulsante per chiudere la finestra.
Per ora mi relaxo e mi sdraio su queste mezzelune a cincischiare e pensare. Yep yep. °°
A presto!
Scritto da: Mikuchan89 alle ore 19:31 | link | commenti (2)
venerdì, 22 agosto 2008
Una Canzone
La canzone è una penna e un foglio 
così fragili fra queste dita, 
è quel che non è, è l’erba voglio 
ma può essere complessa come la vita. 
La canzone è una vaga farfalla 
che vola via nell’aria leggera, 
una macchia azzurra, una rosa gialla, 
un respiro di vento la sera, 
una lucciola accesa in un prato, 
un sospiro fatto di niente 
ma qualche volta se ti ha afferrato 
ti rimane per sempre in mente 
e la scrive gente quasi normale 
ma con l’anima come un bambino 
che ogni tanto si mette le ali 
e con le parole gioca a rimpiattino. 
 
La canzone è una stella filante 
che qualche volta diventa cometa 
una meteora di fuoco bruciante 
però impalpabile come la seta. 
La canzone può aprirti il cuore 
con la ragione o col sentimento 
fatta di pane, vino, sudore 
lunga una vita, lunga un momento. 
Si può cantare a voce sguaiata 
quando sei in branco, per allegria 
o la sussurri appena accennata 
se ti circonda la malinconia 
e ti ricorda quel canto muto 
la donna che ha fatto innamorare 
le vite che tu non hai vissuto 
e quella che tu vuoi dimenticare. 
 
La canzone è una scatola magica 
spesso riempita di cose futili 
ma se la intessi d’ironia tragica 
ti spazza via i ritornelli inutili; 
è un manifesto che puoi riempire 
con cose e facce da raccontare 
esili vite da rivestire 
e storie minime da ripagare 
fatta con sette note essenziali 
e quattro accordi cuciti in croce 
sopra chitarre più che normali 
ed una voce che non è voce 
ma con carambola lessicale 
può essere un prisma di rifrazione 
cristallo e pietra filosofale 
svettante in aria come un falcone. 
 
Perché può nascere da un male oscuro 
che è difficile diagnosticare 
fra il passato appesa e il futuro, 
lì presente e pronta a scappare 
e la canzone diventa un sasso 
lama, martello, una polveriera 
che a volte morde e colpisce basso 
e a volte sventola come bandiera. 
La urli allora un giorno di rabbia 
la getti in faccia a chi non ti piace 
un grimaldello che apre ogni gabbia 
pronta ad irridere chi canta e tace. 
Però alla fine è fatta di fumo 
veste la stoffa delle illusioni, 
nebbie, ricordi, pena, profumo: 
son tutto questo le mie canzoni 

F. Guccini


c'è qualcosa di profondamente sbagliato, in tutto questo.
Scritto da: Mikuchan89 alle ore 00:29 | link | commenti
domenica, 17 agosto 2008
Quote

"Il lavoro nobilita l'uomo, ma quando il lavoro diventa lavoro & lavoro & lavoro, l'uomo viene schiacciato. E non sempre dal bisogno, ma spesso dall'avidità, dall'invidia, dal desiderio, da finte necessità che ci fanno trascurare i doni più belli che gratuitamente ci circondano. Il mare, così, vuole significare tutto ciò che di grande e generoso ci circonda ed è un invito per tutti a non dimenticare i doni di Dio che in ogni istante ci vengono offerti"
S. Benedetto del Tronto.


E forse non solo al lavoro...
Scritto da: Mikuchan89 alle ore 22:32 | link | commenti