-Impronte nella neve
Chi Sono
Un'animo in cerca del paradiso, nel corpo di una ventenne universitaria un po' furry. Spesso molto infantile, a volte troppo pesante. In grado di cambiare umore alla velocità della luce. Un pochetto, ma giusto un pochetto, nerd. Con una passione per la favola e il racconto, che in questo posto trova un'ingiusta ma unica dimora.. Siete i benvenuti, ma fate piano!

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domenica, 22 aprile 2007
A Tempo Fermo
Il sole non può tornare a splendere,
quando tutto si è fermato:
così accadrà che vivrai per sempre
nell'ombra che si allunga nell'eterno crepuscolo.
Scritto da: Mikuchan89 alle ore 17:43 | link | commenti (2)
venerdì, 20 aprile 2007
Per (ben?) inaugurare
lasciate che scriva qualcosa... la mia penna freme. Eppure al suo scorrer i miei pensieri, di colpo, si fermano, e tutto ciò che c'era sparisce in una nuvola di fumo. Ci sono tanti vorrei che bussano ora, e altrettanti ma. Come sempre, insomma... Strano, in ogni caso, tornare a parlare di me: altre storie gridano vendetta perchè siano narrate (in fondo loro sono più belle della mia storia, per quanto inesistenti)
...per arrivare a me... Ogni giorno, ogni giorno accade qualcosa che sembra voler prendere come un lazo questa casa e tirarla a terra. E ogni giorno con gli scricchiolii minaccia di cadere: quando da una parte, quando dall'altra... Esserci dentro è una scommessa col tempo ^^" mi chiedo solo quando finirà, ma per me come per tutti gli altri che vedono qualcosa traballare.
Inoltre... diventa sempre più difficile confrontarsi con gli altri, esprimere qualcosa che sta dentro... mi sento sempre più in conflitto con me stessa, e rifuggo ogni giorno di più il confronto: vorrei in effetti scappare... Ma tanto sarebbe inutile. E quindi, via a impegnarsi! ..Mah, sfoghiamoci con la Tae, dico io xDDD
 ...Però nonostante tutto ci sono quei (minimi) momenti di felicità, c'è da dirlo ^ ^ incrociamo le dita, e crediamo nelle nostre forze.
Miku,
senza parte nè arte
Scritto da: Mikuchan89 alle ore 18:03 | link | commenti
martedì, 03 aprile 2007
Quando sai che ti puoi fidare ^ ^
Non penso ci siano parole giuste per descrivere la bella sensazione di ora, di quanto possa andare oltre un gesto semplice come voi pensiate che sia... Per me è stato tantissimo. E allora un enorme GRAZIE ^_________^
"Quando tutto è buio, la luce più piccola splende come un faro"

Lascio per un po' la scrittura della "commedia",
lasciate che goda di questo angoletto di Luna tutto mio ^^
Scritto da: Mikuchan89 alle ore 14:47 | link | commenti (3)
domenica, 01 aprile 2007
Atto 5, eclisse di Luna
D'una nuova personalità si colorava quel dì la vita del paese, sicchè ognun potea dir la propria su quelle sì strane e inconsuete parole che l'uomo andava dicendo: certo era strano pernsare a un'Ombra, come lui diceva, che avrebbe celato per momenti interi quella bella luce che dalla Luna veniva.
Il cuore della fanciulla iniziò a batter più forte, quell'uomo forse stava richiamando la sua attenzione. Ma dovette fuggir e rifugiarsi in un vicino bosco, per colpa di guardie scelte -erano di certo, pensò, le guardie scelte della Gran Stirpe della quale ella era discendente, che, richiamate dal Primogenito, andavan cercandola- seppure a malincuore.
Alla sera, la curiosità aveva tenuto svegli tutti gli abitanti del villaggio: eran riuniti in piazza sì popolani, come nobili, guardie, mercanti, gente d'ogne razza e origine. Altrove la fanciulla sentia in cuor suo già d'una vittoria, sicchè ognun era costretto a tener in su il naso, a fissar gli occhi nell'argento.
Molti erano ancora sordi alle parole di quell'uomo che declamava l'ora dell'ombra, quando la Luna venne a nascondersi dietro la Terra: le ombre si alzarono e il panico crebbe, finchè tutta l'oscurità non fu rimpiazzata da un rosso color di sangue: segno premonitore di forze arcane, e anche l'Indovino rimase in silenzio dinnanzi a tale spettacolo. "Chi dunque" disse "oserà ancora offender la Luna? Ella ci protegge nel nostro sonno, e per questo sarà sempre nostro dovere aver sua cura". Una voce s'alzò da dietro l'Indovino: il Cantor di Sogni intonò una canzone di Fantasia, di Amore e di Fortuna, finchè la luce della luna non tornò a rischiarar placida la notte.
La fanciulla piantò con mano ferma un fiore, affinchè crescesse forte sotto la protezione della Luna, del Sole e della Natura tutta. Eppure lo fece nel modo in cui le era stato insegnato, e le tornaron nella mente quei ricordi che tanto avea voluto cancellare.
Delle persone, ferme immobili nella piazza, nel pieno della notte, guardavano ancora la luna in sguardo fisso. Eppur non eran briganti, o villani.
Scritto da: Mikuchan89 alle ore 16:41 | link | commenti