[...]Passò un riposo di alcune ore, finchè non fu sera. Si sedette su una roccia: vide un fiore che avea chiuso i suoi petali, attendendo momenti migliori. Ma qualcosa disturbòla quiete notturna, rumor di ferro e di voci umane. Appena la fanciullà trovò riparo vide una grande e pesante armatura scintillare alla luce della luna, suonando al tintinnio ritmico di un forte spadone. Certo non v'era un gran rispondenza di quel armamentario degno di re in chi lo indossava, un uomo attempato, abbastanza basso perchè sembrasse portar un lungo vestito invece che un'armatura, dalla corporatura esile e i capelli arruffati, che a ogni passo ricadevano sui suoi occhi provocando ancora i suoi borbottii, biascicati da sotto i folti baffi sudati. Il vento fece intanto muover le foglie di un cespuglio proprio vicino alla fanciulla, e il Soldato balzò subito all'attenti: "Chi è? Chi c'è là? Identificarsi, in nome del Re!" e finiva la sua frase di routine con un "Per tutte le guerre!". Incuriosito da quel suono sicuramente inconsueto, prese a girar per lungo e per largo. Intanto il vento, forse divertito, aveva preso a soffiar più forte: "Aha, eccoti! Sei qui!" oppure "Marrani, quanti siete?" e quindi.. "Per tutte le guerre!". Spazientito alzava la voce, e gonfiava il suo petto "Affrontami a viso aperto, se ne hai coraggio! Devi sapere che da solo ho sterminato un esercito intero!" e quindi riprendeva a camminare in largo e in lungo, sempre più velocemente, e il petto si gonfiava ancor di più "con le mie sole forze... ho ferito mille leoni! ...Per tutte le guerre!". E questo continuò ancora, finchè il guerriero non venne colpito da un ramo d'un albero da sempre fermo e cadde in fragor di metallo a terra: "Ah!! Tradimento! Che voi siate maledetti... Per tutte le guerre!". Alla fanciulla sfuggì una risata che questa volta davvero attirò l'attenzione del guerriero, che s'alzò barcollante. "Malede.." la voce gli cadde quando vide quel viso che sembrava sfinato dal vento, rosseggiandogli il viso. La fanciulla ritrovò, dopo molto tempo, la voce: "Guerriero, siete invero buffo e oltremodo valoroso... Avete sconfitto i vosri nemici rami? In realtà quella spada non ha mai conosciuto il sangue: è davvero il vostro valore encomiabile... Levate il vostro sguardo al cielo, cavalier, e proteggete ciò che vi rischiara queste serate." Detto questo, si voltò e scattò via, correndo verso un qualche orizzonte lontano. Il guerriero s'inchinò: "Son vostro servitore, o dama"[...]
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Mikuchan89 alle ore
18:25 |
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[...]Avea ormai il Sole reiniziato la sua discesa che s'andò a nascondere presto dietro fitte nuvole, come abbassando le tende in quel teatro, aspettando di veder cambiata la scena. Una lacrima del cielo colpì il viso del Cantore, destandolo dal suo lungo sonno. Disse, tagliando i fili che lo legavano ai piccoli sognatori, che il tempo delle Verità sarebbe tornato, e che avrebbero dunque dovuto aspettarlo. E ognuno, in cuor suo, lo promise, con la maggior sincerità che sepper trovare.
Una capriola e due giravolte, e del Cantor non v'era più traccia. Quando anche lei si destò da quel sogno avea già iniziato a svuotarsi il mercato, mentre ogni piccolo sognatore, pure quello che voleva cercare ancora il Cantore, era tirato per la mano da madri preoccupate e arriabbiate con l'uomo che non insegnava ai lor bambini la giusta educazione, che sapeva solo raccontar loro favole inventate. "Ti sbagli, o madre."la fanciulla già si stava avviando per una nuova via, spinta solo dal vento, quando questo gli portò le parole del piccolo gran sognatore, che s'era voltato e ora guardava, occhi pieni di speranze, gli occhi della genitrice severa."è vero"continuò, quasi fosse qualcun altro a parlar al suo luogo"questo è il Mondo in cui viviamo. Ci è forse proibito sognare?". Ella non rispose, ma lo prese tra le braccia portandolo con se. Nel suo sguardo, quei mondi dipinti con soavi parole. Sul viso della fanciulla si dipinse presto un sorriso.[...]
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Mikuchan89 alle ore
17:50 |
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Spettatrice speciale fu ella di uno spettacolo che nessuno aveva organizzato, per cui nessuno avea pagato biglietto, per cui si poteva sceglier posto per il mondo intero, e non avrebbe perso nulla della sua bellezza. Eppur il cuore suo sembrava triste mentre la pelle fredda dalla cupa notte veniva riscaldata pian piano dai timidi raggi. Salutò il sole nella sua risalita, e scese dalla cavea naturale regalatale dal pendio d'una strana montagna, in cui scatole e scatoloni la facevano da padroni, al margine di una cittadella che andava pian piano svegliandosi.[...]
Ed or passava, piede leggero e dagli sguardi fugace, per quella gran via che con se portava fragor di gente, tutta impegnata a seguir gli strilli di mercanti grassi e sporchi della merce. Lo sguardo di lei fu catturato da alcuni bambini che correvan tutti assieme verso un angolo di quella piazza: un uomo vestito di strani colori cantava e suonava di storie di passato e futuro che mai avrebber potuto affacciarsi su quella gente, ma che vedeva riflessi negli occhi di fantasia traboccanti dei bambini.
Era quell'uomo intento in una di quelle storie, che sembrò per un attimo fermarsi. Alzò lo sguardo e la fissò negli argentei occhi, poi tornò a cantar in voce ancor maggiore d'una storia del tutto mutata, in cui il Sole e la Luna s'eran fermati di comune accordo chi in una, chi nell'altra metà di un mondo. Chi vivea in quella parte in cui la Luna regnava iniziò a crescer in modo altro, e molti divenner poeti, molti musici, ma tutti eran in ogni maniera più forti nel loro animo e nelle lor passioni, che li spingevan sempre a cercar oltre ogni limite.
Anche l'animo della fanciulla sognò con quel Cantor di Sogni, e si sedette in circolo ancora assieme a quei bambini. [...]
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Mikuchan89 alle ore
10:55 |
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[...] Ecco v'era in una di quelle famiglie una fanciulla che di strano nulla potea avere, dato che nacque sulla dura terra come tutti gli altri. Eppure ogni sera quella guardava nella luce della luna, e rimaneva sul balcone per ore ed ore. Chi, o cosa, aspettava? Durante la notte soltanto i villani e i briganti prendeano la via. E chi era fuori dovea esser uno di loro. Questo metteva, si fa presto a capire, in cattiva luce tutte quelle persone della famiglia che eran solo di buono e ferreo lignaggio.[...]
Passò qualche tempo, e una sera la fanciulla decise di seguir quella luce, ignorando la servetta che, fedele, come ogni sera, la tirava per la lunga manica chiedendole prima gentilmente, poi sempre più forte di rientrare in casa, decisa a sciogliere quella specie di incanto che aveva gettato un'ancora dalla luna in quei due specchi degli occhi suoi. Ma quella volta nemmeno l'urlo più forte sarebbe riuscito a rompere l'equilibrio perfetto che si era venuto a trovare, e anche la servetta perse le speranze, e rientrò nelle sue stanze.
La fanciulla gettò un capo, e agilmente fece scivolar il fragile corpo fino a terra, quasi piuma leggiadra, senza subir alcun danno. Ed inseguì la luna. [...]
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Mikuchan89 alle ore
18:14 |
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sapevo che mi sarei ritrovata qui... con la testa in panne, e le dita a scrivere... sono davvero distrutta... però è solo questo foglio che non esiste a darmi un qualcosa con cui sfogarmi, mentre i ricordi di una sola giornata arrivano, fanno la loro irruzione e se ne vanno... le immagini che si susseguono, poi un mischiarsi di parole, rumori, odori, sensazioni vecchie e nuove... la confusione. il caos che regna sovrano, qualunque cosa si faccia. e alla fine ritiri le reti gettate, e son vuote...
il vuoto ed il caos sembrano alternarsi nella vita di ognuno, alternandosi, mischiandosi, giocando quasi con queste persone...
e la normalità, direbbe qualcuno? la normalità, dov'è? l'ordine? ...è solo un'attimo. non esiste, questo è reale...
a quell'angelo che ormai a questa terra più non appartiene... grazie...
a tutti coloro che mi stanno intorno... grazie... racimolate le forze, ci sono ancora molti muri da abbattere, molti ostacoli da distruggere: ma in futuro ci sarà qualcosa che ci riporterà i frutti.. deve esserci!
Oh, accidenti... sono finita nel metafisico ^^" meglio dormirci un po' su! buona notte, blog XD
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Mikuchan89 alle ore
00:03 |
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Avete mai visto un pittore dipingere? è uno spettacolo irripetibile... quando assieme si mescolano il blu, il giallo, il magenta... quale meraviglia! Eppure sembra quasi l'azione più semplice e stupida del mondo... si tratta di riversare sulla tela qualche colore, unendoli con qualche spennellata... ma non è così, e sembra per primo capirlo il bambino che gioca coi pastelli...
è un mistero, è una magia vedere due colori guardarsi e poi fondersi, mischiarsi assieme... con armonia... e crea nel pittore una sensazione di pace, di tranquillità, ma anche di forza, franchezza...
Non dimentichiamoci della bellezza del mondo... questa risiede nelle più piccole cose davanti a noi, e dentro di noi!
Miku ^ ^
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Mikuchan89 alle ore
18:46 |
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