-Impronte nella neve
Chi Sono
Un'animo in cerca del paradiso, nel corpo di una ventenne universitaria un po' furry. Spesso molto infantile, a volte troppo pesante. In grado di cambiare umore alla velocità della luce. Un pochetto, ma giusto un pochetto, nerd. Con una passione per la favola e il racconto, che in questo posto trova un'ingiusta ma unica dimora.. Siete i benvenuti, ma fate piano!

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martedì, 01 dicembre 2009
A.A.A. Sogno cercasi
Vagava per la landa sterminata, trascinandosi la zampa ferita e sanguinante, lasciava sulla terra tracce del suo dolore, ma mai, mai si volgeva indietro.. Il dolore maggiore non sarebbe venuto dalla ferita, ma dal cuore: ora doveva andare avanti, ora doveva cercare ciò che poteva darle la forza di poggiare di nuovo la zampa dolorante, ora doveva VIVERE!
Guardò in alto, tra le stelle: anche loro, pensava, in fondo, hanno un periodo di tempo limitato. E, vivendo, brillando, consumano il loro tempo. Che anche loro cerchino quaggiù i loro sogni?
Scritto da: Mikuchan89 alle ore 17:31 | link | commenti (1)
mercoledì, 18 novembre 2009
Dedalo
 C'è un momento in cui, giocando al gioco dell'oca, perdi l'orientamento, e non sai più se i passi che stai facendo sono nella direzione d'uscita, o esattamente indietro..
Scritto da: Mikuchan89 alle ore 01:32 | link | commenti
sabato, 14 novembre 2009
La Rana e lo Scorpione

Trovare un senso a tutto quello che ci capita dentro è sempre, ogni giorno, più difficile.
Ma in fondo mi sa che non cambieremo mai, come in quella storia... della Rana e lo Scorpione...

Uno scorpione doveva attraversare un fiume, ma non sapendo nuotare, chiese aiuto ad una rana che si trovava lì accanto. Così, con voce dolce e suadente, le disse: "Per favore, fammi salire sulla tua schiena e portami sull'altra sponda." La rana gli rispose "Fossi matta! Così appena siamo in acqua mi pungi e mi uccidi!" "E per quale motivo dovrei farlo?" incalzò lo scorpione "Se ti pungessi, tu moriresti ed io, non sapendo nuotare, annegherei!" La rana stette un attimo a pensare, e convintasi della sensatezza dell'obiezione dello scorpione, lo caricò sul dorso e insieme entrarono in acqua.
A metà tragitto la rana sentì un dolore intenso provenire dalla schiena, e capì di essere stata punta dallo scorpione. Mentre entrambi stavano per morire la rana chiese all'insano ospite il perché del folle gesto. "Perché sono uno scorpione..." rispose lui "E' la mia natura
"


Scritto da: Mikuchan89 alle ore 17:45 | link | commenti
Grazie
Grazie a te, perché in fondo mi hai lasciato un sogno tra le braccia.

Grazie a voi, ragazzi, perché siete voi l'unica forza per affrontare la vita. 
Scritto da: Mikuchan89 alle ore 11:15 | link | commenti
venerdì, 13 novembre 2009
java lain
 
Scritto da: Mikuchan89 alle ore 09:57 | link | commenti
mercoledì, 04 novembre 2009
La ferita - 2
Gli occhi di ghiaccio della lupa si fissarono in quelli scuri dell'uomo. Vide in quegli occhi una luce da tempo spenta, che in quel momento era di nuovo viva... Ma confusa. Confusa da una conquista che sembrava non aspettarsi. Chissà da quanto tempo aspettava quel corpo caldo e lanciato in una corsa per chissà dove, aspettava che passasse in quel tondo del mirino e poi... e poi... Non credeva forse che sarebbe successo? In un attimo... solo un attimo... E ora quegli occhi lo fissavano, quasi a chiedergli un motivo, uno solo, per cui valesse la pena vivere quella sofferenza. E lei gli raccontava, in quello sguardo, la storia della sua vita, le sue speranze, la sua voglia di vivere.. Una lupa correva, il muso teso in avanti, guardando fissa il profilo di una città che si avvicinava.. Chi o cosa cercava? Qualcuno forse la aspettava? Un nuovo flash gli mostrò un lupo, un animale nero ed altero, dagli scintillanti occhi gialli, rifugiarsi nell'ombra scura di quelle case. ...Cercavi quel lupo? La lupa strizzò gli occhi, gemendo per la ferita, mentre l'uomo si avvicinava in un misto di felicità e di profondissima tristezza. Un lupo non poteva, non doveva, essere tanto difficile da distruggere. Già, il problema era strappare quei sogni. Si accovacciò a terra vicino alla lupa, che iniziò a ringhiare. Le poggiò una mano sotto il ventre caldo, spostandola leggermente per poterle guardare la zampa ferita. Fermò il sangue, legandole stretto un fazzoletto. Ma non avrebbe potuto già camminare... Si sedette accanto a lei, mentre questa si appallottolava per proteggersi dal freddo. Continuavano a guardarsi negli occhi i due, cercando risposte a tutte quelle domande che dormivano nei loro cuori. [To be continued]
Scritto da: Mikuchan89 alle ore 23:35 | link | commenti
La ferita - 2
Gli occhi di ghiaccio della lupa si fissarono in quelli scuri dell'uomo. Vide in quegli occhi una luce da tempo spenta, che in quel momento era di nuovo viva... Ma confusa. Confusa da una conquista che sembrava non aspettarsi. Chissà da quanto tempo aspettava quel corpo caldo e lanciato in una corsa per chissà dove, aspettava che passasse in quel tondo del mirino e poi... e poi... Non credeva forse che sarebbe successo? In un attimo... solo un attimo... E ora quegli occhi lo fissavano, quasi a chiedergli un motivo, uno solo, per cui valesse la pena vivere quella sofferenza. E lei gli raccontava, in quello sguardo, la storia della sua vita, le sue speranze, la sua voglia di vivere.. Una lupa correva, il muso teso in avanti, guardando fissa il profilo di una città che si avvicinava.. Chi o cosa cercava? Qualcuno forse la aspettava? Un nuovo flash gli mostrò un lupo, un animale nero ed altero, dagli scintillanti occhi gialli, rifugiarsi nell'ombra scura di quelle case. ...Cercavi quel lupo? La lupa strizzò gli occhi, gemendo per la ferita, mentre l'uomo si avvicinava in un misto di felicità e di profondissima tristezza. Un lupo non poteva, non doveva, essere tanto difficile da distruggere. Già, il problema era strappare quei sogni. Si accovacciò a terra vicino alla lupa, che iniziò a ringhiare. Le poggiò una mano sotto il ventre caldo, spostandola leggermente per poterle guardare la zampa ferita. Fermò il sangue, legandole stretto un fazzoletto. Ma non avrebbe potuto già camminare... Si sedette accanto a lei, mentre questa si appallottolava per proteggersi dal freddo. Continuavano a guardarsi negli occhi i due, cercando risposte a tutte quelle domande che dormivano nei loro cuori. [To be continued]
Scritto da: Mikuchan89 alle ore 23:33 | link | commenti
domenica, 01 novembre 2009
La Ferita

Respirava a fatica, gli occhi fissi sulla zampa ritta avanti a lei. I legamenti si tirarono, mostrandosi, mentre cercava di muovere i cuscinetti ancora caldi dalla corsa. Qualcosa non andò e una scossa, che definì precisamente ogni piega della profonda ferita, fece fremere la zampa e far guaire la lupa. Si sedette, ventre a terra, affondando il muso nell'erba bagnata. L'oscurità di quella notte sembrava aumentare di momento in momento, con la stessa velocità con cui il manto bianco della lupa si tingeva del rosso scarlatto del sangue. Digrignò i denti, lottando contro questa idea. Ogni battito del cuore sembrava ribadire l'idea che quella lupa non si sarebbe arresa... Non in quel momento. Gli occhi azzurri cercarono nella fievole luce della luna il profilo di una città lontana, fin troppo lontana... Ma non tanto quanto lo era nel momento in cui lei, solitaria, si era avviata per raggiungerla.

E mentre correva, sempre più vicina, il proiettile di un uomo le aveva attraversato la zampa anteriore destra. Dopo aver corso ancora molti metri infine inciampò e cadde, allo stremo delle forze.
Ma guardò negli occhi dell'uomo...

[To be continued]

Scritto da: Mikuchan89 alle ore 23:07 | link | commenti
sabato, 03 ottobre 2009
Brughiera
La vallata sembrava un mare calmo, appena agitato dal vento freddo del nord, che portava profumi di terre lontane... Sedeva, ritta, la coda a coprire le zampe infreddolite. Di tanto in tanto un tremore la tradiva, facendole rizzare il pelo sulla schiena. Come vittima di una punizione silenziosa, continuava a fissare un punto preciso dell'orizzonte. Alcune gocce dell'umidità serale si sollevarono a una folata di vento, rigandole il pelo in maniera netta. Non si mosse nemmeno allora, e nemmeno quando qualche altro animale notturno diede segno della sua attività di caccia.

C'era qualcosa, in quel momento, che aspettava, in cui sperava. Più forte di tutto ciò che poteva esserci in questa vita, sembrava guardare nell'infinito. Abbassò il muso e si lasciò scivolare all'indietro, appoggiandosi alle zampe anteriori e scrutando ancora quel suo sogno.
Scritto da: Mikuchan89 alle ore 01:16 | link | commenti
venerdì, 07 agosto 2009
?

















































Shhhhhhhhhhhh!
Scritto da: Mikuchan89 alle ore 10:35 | link | commenti (2)